Giovani “ribelli” alla riconquista del Parco Vesuvio

Si è tenuta questa mattina la prima escursione naturalistica organizzata dall’associazione “Terignis Città Ribelle” in collaborazione con il Comitato “Armando Diaz”, Pompei Città Ribelle, Portici Città Ribelle, Forum dei Giovani di PompeiForum dei Giovani di Terzigno e la guida ambientalista Umberto Saetta (AIGAE Vesuvio).

Un percorso di 5 Km complessivi con tappe nei luoghi devastati dal colossale incendio che ha colpito il Parco Nazionale del Vesuvio a Luglio scorso e la pineta di Terzigno in particolare, per comprendere il modo in cui la natura sta reagendo.

Una giornata di trekking con un messaggio chiaro, rivolto a chi gestisce il Parco: la popolazione è vigile e non permetterà a nessuno di distruggere il proprio patrimonio naturalistico o di strumentalizzare il disastro.

Del gruppo organizzatore facevano parte i ragazzi che con grande coraggio hanno prestato la propria opera di volontari per spegnere gli incendi al fianco dei Vigili del Fuoco, pur senza ricevere encomi da parte dell’Ente Parco.

Amiamo la nostra nostra terra, non permetteremo a nessuno di distruggere il nostro paradiso terrestre” hanno commentato gli esponenti del Comitato Diaz di Terzigno.

La rete di associazioni ribelli ha scelto una foto emblematica a corredo della giornata: la carcassa della Bianchina del Vesuvio, guidata simbolicamente da Michele Sepe, vicepresidente di Terignis, e Giovanni Precenzano, presidente di Pompei Città Ribelle, ferma nello stesso posto da anni a rappresentanza della “cattiva gestione” e dell’incuria del Parco Vesuvio, che necessita di interventi urgenti di riqualificazione e in ottica di prevenzione di futuri incendi.

di Francesco Servino