Lo strano caso Lega Nord-Lega Salvini: due partiti e un debito di 49 milioni di euro

Se hai aperto questo articolo è giusto che tu lo sappia: la Lega Nord non si è mai sciolta e non ha mai cancellato dal proprio statuto ogni riferimento all’indipendenza del Settentrione.

A sostenere il contrario sono i leghisti meridionali, per giustificare il proprio cambio di idee e vedute.

La Lega Nord continua a esistere, ha per presidente (a vita!) Umberto Bossi e per finalità “l’indipendenza della Padania“: è l’anima trainante del progetto Lega unitaria, per numero di voti, di parlamentari e politici di spicco.

Allo stato attuale esistono due Leghe: una Lega Nord – che non si scioglierà mai e che terrà sempre fede alla sua identità padana – e una Lega “nazionale” che cerca followers nel Sud Italia ma che è ancora in attesa di un’assemblea fondativa.

Due partiti, due statuti, due tessere separate: un unico segretario, Matteo Salvini.

Pare che per l’iscrizione Nord e Sud facciano riferimento a due siti diversi, www.leganord.orgwww.legapersalvinipremier.it, e che agli elettori settentrionali sia preclusa al momento la possibilità di tesserarsi con la Lega Salvini.

Non è dunque vero che i vari Bossi e Calderoli, gente che ha sempre insultato i meridionali, non contano più nulla e che “sono stati messi in minoranza”: detengono ancora la maggioranza dei consensi e fanno parte degli organi federali della Lega Nord, di cui i ministri leghisti sono diretta emanazione.

Perciò hanno un peso, eccome, le parole di Bossi che ha recentemente paragonato i meridionali ad africani che con il passaggio alla Lega intendono solo essere mantenuti.

Ed è dunque un errore separare le vicende relative alla spesa non conforme da parte del senatùr di 49 milioni di euro di rimborsi elettorali, leggasi soldi degli italiani, dalle vicende attuali della Lega: la Cassazione ha infatti chiesto allo Stato Italiano di rivalersi su ogni possibile conto o bene ricollegabile al partito per recuperare il danno erariale.

L’assurdo è che chi fino a ieri chiedeva conto ai partiti di ogni singola virgola oggi è pronto a giustificare la scomparsa di milioni di euro di soldi pubblici ad opera della Lega e addirittura si dice pronto ripagarli con una colletta: vergogna, le collette si facciano per i poveri!

Le sentenze della magistratura vanno rispettate ed è grave che il Governo nazionale le sconfessi: va fatta chiarezza su ogni singolo centesimo, e se ciò dovesse significare la scomparsa della Lega ben venga, perchè la legge vale per tutti e l’onestà non può essere a senso unico!

Sempre più si avverte la necessità di un movimento sudista forte che vada oltre le antiquate contrapposizioni ideologiche e che assuma i connotati forti dell’identitarismo: un appello che Il Cactus Giornale intende lanciare, per la costituzione di gruppi autonomi afferenti a un manifesto condiviso sulla tutela e lo sviluppo del Sud Italia.

Un appello che proprio da San Giuseppe Vesuviano, che ha eletto con un plebiscito un sindaco leghista, deve partire, perchè è in ballo la storia, la dignità, il futuro di un popolo ancora oggi accusato di parassitismo e che nel Sud Italia deve cercare le risorse per il riscatto.

Chi è andato a omaggiare il Po, chi alimenta la bufala della Lega Nord confluita nella “Lega Salvini” e chi giustifica i ladrocinii dei potenti settentrionali (responsabili, non dimentichiamolo, anche del dramma “Terra dei Fuochi”) non può e non deve rappresentare il Mezzogiorno: si pretenda da tutti ciò che si è preteso finora o si cancelli dal vocabolario la parola “cambiamento”.

A riscattare il Sud Italia non potranno mai essere quei meridionali che hanno svenduto i propri ideali per i contratti e per le poltrone, pronti per opportunismo a rinnegare la coerenza e a saltare sul carro del vincitore: verità, identità e orgoglio per non restare sudditi.

di Francesco Servino