Malattia di Huntington, Papa Francesco elogia l’impegno di Neuromed

Tra scienziati e clinici di tutto il mondo erano presenti anche i pazienti e i ricercatori Neuromed all’udienza che Papa Francesco ha dedicato alla malattia di Huntington.

Oggi siamo qui per dire: mai più nascosta! È un impegno che ci deve vedere tutti protagonisti. Nessuno di voi si senta mai solo. Nessuno senta il bisogno di fuggire. Siete preziosi agli occhi di Dio e della chiesa” ha dichiarato il Santo Padre alle famiglie che hanno vissuto il dramma della vergogna e dell’isolamento.

Un evento unico nel suo genere organizzato dalla senatrice Elena Cattaneo e promosso dalla Fondazione Neuromed insieme a cittadini, aziende, fondazioni nazionali e internazionali.

Ai medici, agli operatori sanitari e ai ricercatori, Papa Francesco ha rivolto un saluto speciale: “Dal vostro impegno e dalla vostra iniziativa prende forma lo slancio e la speranza per le famiglie. Le sfide diagnostiche, terapeutiche e assistenziali sono tante e sul vostro lavoro c’è uno sguardo carico di attesa“.

Un momento particolarissimo” ha affermato Mario Pietracupa, Presidente della Fondazione Neuromed: “Un’emozione straordinaria ma anche una conferma che il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora come Fondazione Neuromed nel sostenere i malati affetti da patologie rare, ha un significato. Vedere Papa Francesco salutare i pazienti provenienti da tutto il mondo, uno ad uno, stringerli, abbracciarli, significa che evidentemente al di là dei farmaci e al di là della ricerca, sulla quale noi siamo impegnati, credo che ci voglia tanta umanità e tanta conoscenza. Vogliamo continuare a formare e informare i cittadini perché la malattia non debba essere un tabù e far capire che c’è chi si impegna col cuore, oltre che col cervello, per trovare soluzioni che possano dare beneficio. Bisogna per questo credere nella ricerca“.

Fino ad ora si è sempre parlato di questa malattia sotto l’aspetto scientifico” ha detto Alba Di Pardo del Laboratorio di Neurogenetica e Malattie Rare di Neuromed, ideatrice del progetto “Non più Soli“: “Oggi abbiamo affrontato un aspetto che è umanitario. Questo è un evento unico che non si è mai visto, i pazienti di tutto il mondo hanno incontrato il Papa e gli scienziati, scienza e umanità si sono incontrate. Neuromed ha partecipato all’organizzazione ed ha reso possibile questo evento. Una prova inconfutabile dell’eccellenza del nostro Istituto nell’ambito dello studio della malattia di Huntington, con prestigiose collaborazioni a livello mondiale. La ricerca è necessaria e dovremmo alimentare ancora di più l’aspetto umano, unirsi per farsi sentire“.

di Francesco Servino