San Giuseppe Vesuviano: esposto alla Procura sulla giunta “monca”

Da quasi tre mesi la giunta comunale di San Giuseppe Vesuviano, a seguito delle clamorose dimissioni del vicesindaco Dolores Leone e dell’assessore Marilù Casillo, è priva di un assessore in quota rosa: di ieri la notizia che Maria Lucia Ambrosio ha rifiutato l’incarico offertole dal sindaco perchè, con le elezioni ormai alle porte, non c’è la possibilità di operare bene.

Solo l’11 Agosto, inoltre, il sindaco Vincenzo Catapano ha nominato assessore Almerinda Giordano per riparare dopo due mesi, e solo in parte, al vuoto istituzionale: allo stato attuale, quella di San Giuseppe Vesuviano continua ad essere una giunta “monca”.

Una situazione gravissima che ha spinto il leader dell’opposizione consiliare, Antonio Agostino Ambrosio, a presentare un esposto alla Procura della Repubblica: secondo lo statuto comunale di San Giuseppe Vesuviano (art. 31, comma 2), infatti, il sindaco deve sostituire gli assessori dimissionari entro 15 giorni, e comunque non oltre 30 giorni.

Nel lungo lasso di tempo trascorso” – si legge nell’esposto – “il sindaco Catapano non ha messo in atto alcuna procedura selettiva per il reclutamento delle quote rosa nella giunta comunale di San Giuseppe Vesuviano“.

Potrebbe, insomma, configurarsi una fattispecie di reato in quanto la norma che prevede la presenza di donne in giunta è ineludibile e i termini per la nomina di nuovi assessori sono stati abbondantemente oltrepassati.

Per Catapano la legge in materia e lo statuto comunale sono un optional” ha dichiarato Antonio Agostino Ambrosio: “La difficoltà a reclutare donne in giunta è la conseguenza di diatribe e faide interne ormai sotto gli occhi di tutti e del fatto che l’amministrazione comunale non ha più il sostegno della società civile. Ormai il fallimento politico e gestionale è irreversibile“.

di Francesco Servino