Vesuvio a fuoco da 4 giorni: situazione fuori controllo

A un anno dal mega incendio di Terzigno che ha mandato in fumo una grossa porzione di Parco Nazionale, spento nelle prime fasi con l’impiego delle acque inquinate della bomba tossica Vasca al Pianillo, il Vesuvio è di nuovo alle prese con una grave emergenza incendi.

Quattro giorni fa le fiamme hanno avvolto una vasta area nei pressi di Via Vesuvio, tra Ercolano e Torre Del Greco: turisti in fuga, hotel e ristoranti chiusi in via precauzionale.

Stanotte le fiamme si sono sviluppate a Terzigno, sempre in area Parco, rendendo l’aria soffocante per diverse ore e causando non pochi problemi di respirazione alle persone sofferenti.

In mattinata l’incendio a Ercolano ha ripreso vigore e qualche focolaio si è sviluppato a Ottaviano.

Il sindaco di Ercolano ha definito la situazione “incontrollabile” con i mezzi a disposizione del Comune e ha chiesto l’intervento dell’Esercito.

L’impressione è che la colpa non sia soltanto di un disegno criminale: in virtù del disastro dell’anno scorso, cosa è stato stato fatto per risanare i luoghi colpiti dagli incendi? E cosa per prevenirli?

In un anno abbiamo preso atto del progressivo scrollarsi di dosso, da parte dell’Ente Parco, della responsabilità del mantenimento dei boschi, sempre più a carico dei singoli Comuni che irrealisticamente dovrebbero attrezzarsi per far fronte alle emergenze.

Eppure il Parco dovrebbe avere ingenti risorse da investire in tutela e prevenzione: molto di più costa alla Regione Campania intervenire per spegnere gli incendi. E’ l’ABC del management.

Un anno di grandi incendi sta per concludersi e un altro sta per iniziare, all’insegna della continuità: è normale che vengano tirate in ballo anche le responsabilità di chi amministra e forse la magistratura dovrebbe vederci chiaro su quelle che appaiono evidenti inadempienze, giustificate sempre con la mancanza di uomini e mezzi.

Quando si è costretti a invocare l’intervento dell’Esercito va preso atto della colossale sconfitta.

di Francesco Servino