Vesuvio in fiamme da sei giorni: è una catastrofe!

Una catastrofe annunciata: a fronte di una chiara impreparazione nella gestione dell’emergenza c’erano pochi dubbi che la situazione incendi sul Vesuvio precipitasse.

Al sesto giorno aumenta in modo considerevole il fronte del fuoco e i Vigili del Fuoco presidiano l’Osservatorio Vesuviano, a rischio di bruciare come confermato da una nota diffusa dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

L’anno scorso un mega incendio, spento nelle prime fasi con l’impiego delle “acque” inquinate della bomba tossica Vasca al Pianillo, devastò l’intera pineta di Terzigno, cioè una grossa porzione di Parco Nazionale del Vesuvio.

Dell’esperienza non è stato fatto tesoro e quest’anno, sempre nel mese di Luglio, il Vesuvio è avvolto dalle fiamme, che aumentano senza freno: addossare la colpa alla camorra è diventato ridicolo.

Due i fronti infernali: tra Ercolano e Torre Del Greco e a Ottaviano dove, dispiace dirlo, la situazione era stata immediatamente definita “sotto controllo”.

Il nostro auspicio è sempre lo stesso, che al termine di questa sciagura, che speriamo possa esaurirsi, la magistratura apra un’inchiesta per accertare negligenze che appaiono palesi e che il governatore De Luca tenga fede alla sua promessa, mai mantenuta, di prendere a calcioni qualche incompetente.

di Francesco Servino

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