Vesuvio: ambientalisti esprimono perplessità sul masterplan

Vesuvio: un anno dopo il maxi incendio, i Verdi intendono costituirsi parte civile contro chi ha danneggiato uno dei più importanti siti naturalistici in Italia.

“Ci costituiremo parte civile insieme al Parco Nazionale del Vesuvio contro i due dirigenti della Regione indagati per disastro colposo e abuso d’ufficio qualora fossero rinviati a giudizio. Qui si parla di aver danneggiato non solo uno dei più importanti parchi in Italia ma anche il simbolo della città di Napoli, un patrimonio inestimabile. Chiederemo anche alla Giunta, nel caso, di costituirsi parte civile, prevedendo eventualmente la sospensione dei dirigenti” commenta così il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, l’avanzamento delle indagini sui roghi che nell’estate del 2017 hanno devastato il Vesuvio.

“A distanza di un anno non dimentichiamo quei focolai nella notte” afferma il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, insieme a Francesco Servino, giornalista e ambientalista del vesuviano.

“Lo scorso Lunedì, con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, del presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, e del presidente-amministratore delegato di Sogesid, Enrico Biscaglia, è stato presentato il “Grande Progetto Vesuvio“. Un progetto che vede, sostanzialmente, la riapertura di sentieri vecchi e nuovi, insieme a ciclovie, ippovie e installazioni “simboliche” come le Porte del Parco, e nel quale non si fa menzione, in nessun punto, delle bonifiche delle cave del Vesuvio e delle discariche abusive: punti focali del progetto quando fu annunciato un anno fa”.

“Grandi promesse che lasciano già l’amaro in bocca e il timore che ingenti somme, circa 9 milioni di euro, rischino di essere utilizzate per progetti meritevoli ma non di primaria importanza quando in gioco c’è la salute dei cittadini dei comuni del Parco”.

“Lascia inoltre perplessi la totale indifferenza dell’Ente verso l’istituzione delle consulte, previste dal regolamento, che garantirebbero una maggiore cooperazione con associazioni, volontari e ambientalisti e che sarebbero una risorsa importante per la vivibilità e la tutela dello stesso parco” continuano il consigliere Borrelli e Servino.

“Seguiremo con la massima attenzione il progetto e le indagini sui due dirigenti della Regione, indagati per disastro colposo e abuso d’ufficio, e chiederemo, nell’eventualità che vengano rinviati a giudizio, che siano sospesi. Quello del Vesuvio è stato un disastro che merita giustizia, anche per la Città di Napoli”.